Pensionato truffato a Meda, i carabinieri individuano e denunciano un 23enne di Cesano Boscone.
La vicenda è purtroppo simile a molte altre di questi ultimi anni: aArriva un messaggio sul cellulare, sembra provenire da un ente affidabile, avvisa di una spesa ingente mai effettuata e invita a chiamare un numero per bloccare tutto. È iniziato così l’incubo per un 79enne di Meda e l’ennesimo esempio di una tecnica criminale sempre più diffusa: il raggiro che sfrutta lo smartphone per creare il panico e svuotare il conto.
Questa volta, però, la truffa ha avuto le gambe corte grazie all’intervento dei Carabinieri della Stazione di Meda che, al termine di un’indagine lampo, hanno denunciato un 23enne italiano residente a Cesano Boscone (MI), già noto alle forze dell’ordine per reati specifici.
La dinamica: il tranello del “ricontatto telefonico”
L’episodio risale a inizio novembre. La vittima, un pensionato di Meda, ha ricevuto un SMS sul proprio smartphone. Il mittente si fingeva una nota società che gestisce pagamenti contactless e digitali. Il testo era studiato per allarmare: si segnalava un tentativo di acquisto di beni per circa 1.000 euro, ovviamente mai effettuato dall’anziano.
Qui scatta la fase più insidiosa della truffa. Il messaggio, infatti, non conteneva un link da cliccare (come spesso accade nel phishing classico), ma invitava la vittima a contattare un numero telefonico indicato nel testo per “chiarimenti” e per bloccare l’operazione.
La finta assistenza, allarme truffa
Preoccupato per i propri risparmi, il 79enne ha composto il numero. Dall’altra parte della cornetta ha trovato un interlocutore abile e persuasivo, che si è spacciato per un operatore della sicurezza. Facendo leva sull’urgenza e sulla confusione, il truffatore ha guidato l’anziano passo dopo passo, convincendolo che l’unico modo per “mettere al sicuro” il capitale fosse effettuare un’operazione immediata. Il risultato? L’uomo ha eseguito un bonifico istantaneo di 1.592 euro direttamente sul conto del malvivente.
Le indagini lampo dei carabinieri che individuano il presunto telefonista
Accortosi dell’ammanco e compreso il raggiro, l’anziano ha sporto denuncia ai Carabinieri di Meda. I militari hanno avviato immediatamente le verifiche tecniche, analizzando i tabulati e i flussi di denaro. Grazie a una speditiva capacità investigativa, gli uomini dell’Arma sono risaliti in tempi brevi all’identità del presunto responsabile: un giovane di 23 anni della provincia di Milano. Il ragazzo è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di truffa.
L’allerta: mai richiamare i numeri negli SMS
Questo episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza digitale. Le forze dell’ordine ricordano che banche e società di pagamento non chiedono mai di effettuare bonifici per “sbloccare” conti o annullare operazioni, né inviano SMS invitando a chiamare numeri di cellulare o numeri non ufficiali. In caso di messaggi allarmanti, il consiglio è di non rispondere, non chiamare i numeri indicati nel testo e contattare la propria banca solo attraverso i canali ufficiali reperibili sui siti web o sul retro della propria carta di credito.
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