Riccardo Lorello, 23 anni di Rho è probabilmente l’atleta olimpico che vive più vicino al campo di gara dove ha vinto una medaglia. Ieri, volando sul ghiaccio, ha vinto la medaglia di bronzo nel pattinaggio di velocità e ha abbracciato il papà Adriano, ex campione e suo allenatore. Un podio che vale come un oro e che ha un sapore speciale anche per Rho, la città dove Riccardo vive oggi e dove si allena quotidianamente.
Lorello, medaglia di Bronzo nel pattinaggio sulla pista di Rho-Fiera, a pochi minuti da casa
Ieri, domenica 8 febbraio, lla seconda giornata dei Giochi, l’Italia ha vinto sei medaglie: una d’argento e cinque di bronzo. Sabato, alla prima giornata, ne aveva già vinte tre (tra cui una d’oro, nel pattinaggio di velocità). È un risultato eccezionale per la Nazionale, che ora è terza nel medagliere, dietro Norvegia e Stati Uniti.
E ieri sugli spalti del Milano Ice Park di Rho Fiera, a pochi minuti da casa sua, non c’erano sono solo i familiari di Riccardo Lorello con le magliette dedicate, ma anche tanti amici e volti noti del territorio. È qui che il bronzo olimpico ha costruito la sua quotidianità da atleta d’élite, ed è qui che ha festeggiato uno dei risultati più importanti della sua carriera.
A Rho erano presenti anche i nonni, che sfiorano i 90 anni, a cui Riccardo ha voluto dedicare un ringraziamento speciale. «Ha la fortuna di avere tutti e quattro i nonni – racconta papà Adriano – e tutti hanno lavorato al nostro fianco perché potesse arrivare fin qui». Un impegno concreto, fatto di accompagnamenti e sacrifici fin da quando Riccardo frequentava le scuole medie a Milano e si allenava tra Nova Milanese e Cinisello Balsamo.
La medaglia del pattinatore di Rho alle Olimpiadi Milano-Cortina
Il percorso sportivo di Lorello parte dal pattinaggio a rotelle, disciplina in cui ha gareggiato anche a livello internazionale prima del passaggio al ghiaccio. I primi allenamenti da bambino tra Cinisello e Buccinasco, le amicizie di allora ancora oggi solide, e poi la scelta di puntare tutto sulla velocità, senza mai perdere il legame con il territorio.
Riccardo ha due sorelle, Sofia e Giorgia. “Per anni abbiamo passato ogni fine settimana tra Trento e Bolzano per gli allenamenti sul ghiaccio – ricorda il padre – sono stati anni durissimi”. Allenamenti portati avanti insieme agli studi al liceo Ettore Conti di Milano, poi il trasferimento in Trentino a 17 anni e l’università alla Bicocca, oggi seguita online grazie al percorso di “dual career”.
A Rho, però, Riccardo è tornato a vivere stabilmente. Dopo la gara lo ha detto chiaramente anche alle telecamere: abita a Milano ma di fatto vive a Rho, a dieci minuti dall’Ice Park, dove si allena ogni giorno. Convive con la fidanzata Federica Gentilini, ex atleta di pattinaggio a rotelle.
Riccardo Lorello resta molto legato anche al sociale: durante il Covid è stato testimonial Avis e, appena maggiorenne, ha effettuato la sua prima donazione di sangue. Allenamenti, università, impegni istituzionali, ma senza rinunciare agli amici di sempre.
Un campione olimpico che oggi vive a Rho, si allena a Rho e che da Rho ha spiccato il volo verso l’Olimpo dello sport.
Redazione Online




