C’è anche Cusano Milanino nella vicenda che ha coinvolto con l‘accusa di peculato, il senatore Paolo Romani, ora indagato. La procura di Monza ha delegato il Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza di Milano a eseguire un decreto di sequestro preventivo “fino alla concorrenza di 344.348,31 euro”, nei confronti nei confronti di Romani.
Indagato Romani, accuse di peculato e sequestri a Cusano
Il provvedimento cautelare ha interessato somme giacenti su conti correnti detenuti presso due istituti di credito, nonché di un immobile, intestato a Romani e ubicato nel comune di Cusano Milanino, si legge nella nota firmata dal procuratore capo di Monza, Claudio Gittardi. Il procedimento è attualmente in fase di indagini preliminari.
Romani, l’accusa di sottrazione di fondi al partito
Stando all’accusa, dall’aprile 2015 al febbraio 2018 Romani avrebbe sottratto oltre 350mila euro dalle casse di Forza Italia, partito di cui allora faceva parte il senatore ora di Italia al Centro. Avendo possibilità di accedere al conto corrente intestato al gruppo parlamentare di Forza Italia, alimentato con somme provenienti dalla dotazione del Senato per il finanziamento pubblico dei gruppi parlamentari, per l’accusa Romani si sarebbe appropriato di 83mila euro, prelevati con quattro assegni e versati sul conto personale n presunto illecito che avrebbe ripetuto altre due volte.
Sequestro preventivo a Cusano: Romani convocato in Procura
Lo scorso 8 luglio Romani era stato convocato in Procura e non aveva risposto alle domande del sostituto procuratore di Monza, Franca Macchia. Il senatore aveva consegnato una memoria e fatto delle dichiarazioni spontanee per spiegare di aver agito in buona fede, nella convinzione di utilizzare somme che erano nella sua disponibilità, utilizzando infatti assegni tracciabili.
Redazione web
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