Arese, Data center: è in costruzione la linea dell’alta tensione.
Chi oggi si spinge nella zona sud di Arese si accorge che lungo il canale scolmatore è tutto sottosopra per i lavori che si stanno realizzando e gli stessi percorsi ciclabili, che qui insistono, interrotti per consentire l’esecuzione delle opere. E magari scopre, avvicinandosi ai cartelli esposti sulla rete metallica del cantiere, che l’intervento riguarda la formazione della linea dell’alta tensione. E già, ma a che serve? Trasportare corrente elettrica al data center di Amazon, che è destinato a sorgere nell’hinterland nord-ovest, in un’area fra Rho e Pero. La multinazionale delle consegne a domicilio investe dunque in un settore strategico e ha scelto la Lombardia e in particolare l’hinterland milanese in cui espandersi.
Arese, Data center: è in costruzione la linea dell’alta tensione. In arrivo nuovi posti di lavoro
Si calcola che entro il 2029 potrebbe creare 5.000 posti di lavoro diretti e indiretti. L’infrastruttura cloud per poter raccogliere, gestire e conservare i dati informatici e affrontare le grandi sfide tecnologiche (connessione con il G5 per accedere ad applicazioni, social network e informazioni), che si prospettano negli anni a venire ha bisogno di grandi quantità di energia.
Da qui la realizzazione di una sottostazione elettrica e della relativa connessione in cavo per consentire l’alimentazione in alta tensione del data center a partire dalla stazione Terna di Bollate. I cavi provenienti da Rho attraversano Arese in via Di Vittorio e proseguono verso sud sino a Bollate, in prossimità dell’autostrada SP 153 (in direzione ovest) per poi arrivare all’ingresso della Stazione Terna. Da qui il proseguimento dei cavi sino a collegare la sottostazione elettrica ubicata nell’area industriale di Noviglio.
Un’operazione che comporta un investimento di circa 26 milioni di euro. Una cifra enorme, ma indispensabile per stare al passo dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico con il fine di guadagnare la sovranità digitale e la crescita sostenibile. L’obiettivo è far sì che entro il 2030 il 75% delle imprese utilizzino cloud, big data ed intelligenza artificiale. Non a caso il Consiglio dei Ministri nell’approvare il programma di investimento di Amazon ha dichiarato l’interesse strategico nazionale.


