Arese, Luciano e Elena terzi al PandaRaid.
Enorme soddisfazione per Luciano Montorfano e la navigatrice Elena Borroni, sono arrivati terzi al Panda R a i d 2 0 2 4 tenutosi dal 2 all’8 marzo. Un rally riservato alle Fiat Panda lungo 2.300 chilometri attraverso il Marocco attraversando le dune dorate del Sahara e città come Tangeri e Fes.
Arese, Luciano e Elena PandaRaid: la loro storia
Luciano ed Elena partecipano a queste competizioni da soli 4 anni e non immaginavano di riuscire ad ottenere il terzo posto. “Ci siamo preparati molto bene, il nostro obiettivo era di arrivare nei primi 20, invece abbiamo conquistato un inaspettato terzo posto insieme ad altre 340 coppie provenienti da tutta Europa appassionati come noi della Panda 4×4. Riuscire a terminare la gara è già un ottimo risultato”, ci dice Luciano spiegandoci che al traguardo sono arrivate 280 auto, le altre 60 si sono ritirate nel corso della gara. La gara affrontata dai due aresini è una delle più difficili, si svolge in completa autonomia, ogni coppia porta con sé una tenda, i sacchi a pelo e i ricambi per l’auto. “La preparazione fisica è importante, stiamo in auto anche 8-9 ore al giorno e in Marocco abbiamo incontrato un tempo veramente ostile, molto caldo di giorno e tanto freddo la notte, durante l’ultima tappa ha pure nevicato”.
Luciano e Elena, le auto usate nella competizione sono degli anni Ottanta
Ma non sono il clima ha reso la gara molto sfidante. “Durante questa gara vengono utilizzati modelli di Panda 4×4 costruite negli anni ottanta e noi partecipanti non possiamo avvalerci di nessun supporto elettronico, per muoverci, anche nel deserto, abbiamo utilizzato una bussola e un road book cartaceo. È difficile da spiegare cosa significhi partecipare a gare come questa, è una delle cose più belle ed emozionanti che si possano fare. Si stringono amicizie uniche, si fa squadra, si gioisce e si soffre tutti insieme, impagabile”. Luciano ci spiega anche il risvolto sociale dietro a questo tipo di gare; durante le tappe si attraversano zone dove il turismo non arriva e dove c’è molta povertà. I partecipanti tengono in auto abiti, penne, palloni e altri accessori da regalare alle popolazioni che incontrano.
“Ora ci stiamo preparando per la Dakar in Arabia Saudita che si terrà a fine anno. Gareggeremo con una Nissan Terranno. Noi siamo aresini, siamo orgogliosi di tenere alto il valore delle auto Fiat e ci piacerebbe che i giovani provassero ad avvicinarsi a questo mondo. I costi per acquistare una Panda 4×4 sono contenuti e poi si trova sempre qualche appassionato disposto ad aiutare nel sistemarla e preparare l’auto per le gare” e prima di concludere Luciano ci tiene a fare qualche ringraziamento. “Innanzitutto ringrazio la mia navigatrice Elena, impeccabile, precisa, la vera chiave del nostro successo e il team composto da Filippo Pagani, Andrea Abbo, Edoardo Viganò, Massimo Borghetti, Giancarlo Amberti, Maurizio Valfrè, Mattia Della Bianca, Roberta Ghibaudo , ma anche Carlo Miniotti di Miniotti Garage che anche questa volta ci ha permesso di arrivare in fondo senza avere il minimo problema”.
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