Arese, multa di 31mila euro non pagata: il Comune si accorge dopo 5 anni.
Saranno i tempi macchinosi della burocrazia che deforma tutto, certo è che la multa elevata nel lontano 2018 a un centauro che guidava senza patente è tuttora oggetto di contestazione. Un tempo oltremodo dilatato, anche perché l’ente si è mosso con ritardo per reclamare il pagamento.
Multa non pagata da 31mila euro, dopo 5 anni il Comune rischia di non ricevere nulla
Il tutto è incominciato nel luglio 2018 quando la polizia locale ha intercettato un motociclista che guidava senza la patente prescritta. Ma abbastanza per comminargli ben 5.000 euro di multa, che si sarebbe ridotta se versata entro 60 giorni, nonché il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi con l’affidamento dello stesso in custodia. L’interessato se n’è disinteressato, ma il settore della polizia locale solo nel dicembre 2023 ha accertato che il verbale non era stato pagato. E così l’ha trasmesso a Gesem per l’avvio della procedura di riscossione coattiva, che nel frattempo era divenuto a tutti gli effetti esecutivo e lievitato a ben 31.086,22 euro per via delle maggiorazioni e spese di notifica e procedura.
L’iter è culminato nel gennaio 2024 nell’ingiunzione di pagamento della sanzione, che il motociclista ha contestato davanti al giudice di pace di Rho. Il suo legale nel ricorso ha chiesto in via preliminare di “sospendere l’efficacia esecutiva di tutti i provvedimenti impugnati” e nel merito e in via principale di “accertare e dichiarare la nullità, l’illegittimità e comunque l’inefficacia” degli atti opposti e di “dichiarare prescritto il credito dell’ente”. E in subordine dichiarare che il ricorrente è tenuto a pagare la minor somma ritenuta di giustizia all’esito dell’istruttoria. Il Comune ha affidato la sua difesa all’avvocato Marco Sarteschi.
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