Arriva a Senago l’Alzheimer Cafè per aiutare pazienti e familiari.
Parte a Senago l’Alzheimer Cafè. Un progetto che ha lo scopo di creare un supporto concreto per le persone che soffrono di malattie neurodegenerative, come appunto l’Alzheimer che oggi colpisce un numero sempre crescente di persone, e per i loro familiari o caregiver, che si confrontano quotidianamente con queste patologie spesso senza strumenti o competenze.
Alzheimer Cafè, parla l’assessore Tania Salamone
“Sarà un punto di incontro, di confronto e di relazione – ha spiegato l’assessore a Politiche di Welfare, Famiglia e Pari Opportunità Tania Salamone – Un’area sarà dedicata all’accoglienza dei pazienti e verranno svolti giochi o attività specifiche orientate a stimolare l’interesse e l’attenzione, la memoria e la relazione. In uno spazio diverso familiari e caregiver potranno confrontarsi con infermieri, medici, assistenti sociali e psicologi, per ricevere informazioni sull’Alzheimer, Tania Salamone sui corretti comportamenti da adottare, sulle modalità di confronto, si potranno condividere preoccupazioni e dubbi. Il confronto con gli specialisti servirà anche a capire in che modo è possibile rallentare o migliorare il decorso della malattia”.
Il progetto è realizzato in sinergia con Comuni Insieme e il Piano Sociale di Zona, a collaborare con questa iniziativa anche i professionisti dell’Asst Rhodense e l’associazione Auser. Un’idea che, nella fase embrionale, ha trovato una grossa spinta proprio dall’Amministrazione senaghese.
“L’idea è nata lo scorso anno con alcuni incontri realizzati nell’ambito del progetto Senago in Salute – ha spiegato l’assessore Talamone – Abbiamo fatto in collaborazione con l’associazione culturale Mascagni e il dottor Borghi alcune serate dedicate all’Alzheimer. Ho visto l’interesse della comunità e la difficoltà delle famiglie che si trovano in queste situazioni. Difficoltà di tipo pratico ma anche nell’accettare una diagnosi di questo tipo sulle persone care, nelle relazioni e nella gestione del quotidiano che la maggior parte delle persone si ritrova ad affrontare senza gli strumenti. Abbiamo allora deciso di partire con questo progetto coinvolgendo il Piano di Zona, Comuni Insieme e l’Asst Rhodense. Ne è nato un progetto sovracomunale che ha trovato grande interesse, con l’adesione di molte famiglie e la disponibilità di numerosi volontari per cui abbiamo previsto un corso di formazione specifico”.
A rispondere al bando per il “reclutamento” di volontari hanno aderito circa una ventina di cittadini. Le lezioni in corso in questi giorni prevedono la formazione sulle patologie degenerative, sulla comunicazione, sulla sicurezza degli spazi e sul lavoro in equipe. Anche se non c’è ancora una data di partenza l’Alzheimer Cafè potrebbe aprire le porte già nel mese di gennaio. Il luogo prescelto sarà la Villa Sioli (via San Bernardo 7), si partirà con un appuntamento mensile il sabato mattina.
“Siamo orgogliosi del grande interesse e della numerosa partecipazione di volontari – ha concluso l’assessore – L’obiettivo è quello di offrire supporto e benessere alle persone che quotidianamente convivono con queste situazioni. Dare una risposta a un’esigenza che, sul territorio, è molto sentita”.
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