
La notizia è stata un fulmine a ciel sereno per il sindaco Mario Ceriani di Origgio: “Il 22 marzo arriveranno nel suo comune venti profughi”, gli ha comunicato via telefono il vicario del prefetto di Varese, Roberto Bolognesi. Proprio così: la cooperativa che ha vinto l’appalto provinciale per la gestione dei centri d’accoglienza dei richiedenti asilo ha messo a disposizione un immobile di via Leonardo Da Vinci, dove sarà introdotta una ventina di rifugiati politici. Dovrebbero arrivare questa mattina, ma ancora non si sa in quale immobile: se in un unico spazio oppure in più alloggi.
“Confesso il mio sconcerto per come gestisce la distribuzione dei profughi il Governo italiano – commenta Ceriani – Com’è possibile che un sindaco, solo per il fatto che non sia direttamente chiamato in causa, venga avvisato da un giorno all’altro dell’arrivo di profughi nel suo comune?”.
Preoccupazione anche a Uboldo, con cui è consorziato il servizio di polizia locale: ci saranno ripercussioni anche per i cinque agenti municipali, che già hanno un carico di lavoro enorme ?
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