Bollate, la sfida di Daniele Turconi al teatro Litta di Milano.
Fino al 13 novembre il giovane artista bollatese Daniele Turconi è di nuovo in scena al Teatro Litta di Milano, presentando un nuovo spettacolo dal titolo “Profumo – messa in scena di un’assenza”. Si tratta di una piece scritta da Gianpaolo Pasqualino, che parla di una famiglia e, soprattutto, di chi in essa manca all’appello: il padre.
E’ lo stesso Daniele Turconi a spiegarci che “lo spettacolo nasce nel 2019 grazie al Progetto “Mosaico”, un progetto promosso da Mtm e Hors Festival. In quell’occasione facemmo solo tre repliche, poi il progetto è stato in cantina per un po’ di tempo. Lo spettacolo prevede la presenza del pubblico sul palco, diviso in due platee parallele con in mezzo gli attori che recitano. Il testo principale è di Gianpaolo Pasqualino ed è la storia di una famiglia (Madre, Piccolo, Medio e Grande) che si ritrova a casa dopo tanto tempo.
La sera prima del matrimonio del fratello Medio, Piccolo e Grande si ritrovano a casa della Madre, sospesi in una lunga notte si confrontano con un presente che non riconoscono più. Persi in quel caos di relazioni che solo la famiglia può creare, ognuno subisce le scelte degli altri, mettendo in discussione una vita coperta dall’ombra di un padre assente, che forse così assente non è mai stato”.
Davide Turconi da Bollate al Litta di Milano, e non solo
Quali altre esperienza ha vissuto in questi ultimi anni?
“Molte, per fortuna. Ho debuttato l’anno scorso con il mio nuovo lavoro “Gianluca – ci vediamo tra le nuvole”, con i miei compagni di FrigoProduzioni abbiamo intrapreso un percorso didattico di laboratori chiamati “Shitstorm” e uno di questi, grazie al contributo di Festival 20/30 a Bologna, è diventato anche uno spettacolo vero e proprio. Sono stato scritturato in Decameron – una storia vera per la regia di Stefano Cordella, collaboro da poco con il canale social “Educazione Cinica” con cui mi diverto molto.
Qualche mese fa mi sono aggiunto ad un progetto che si chiama “Dracula colpisce ancora”, una sorta di podcast drammatizzato curato da Johnny Faina e Woody Neri. Sono appena tornato da Roma Europa Festival dove, con Greta Tommesani e Federico Cicinelli abbiamo presentato lo studio di Ca.Ni. Ci.Ni.Ca, uno spettacolo che indaga il modo di comunicare le cause sociali. Con Salvatore Aronica abbiamo curato regia e drammaturgia di “The ridere 2”, uno spettacolo sulle coppie comiche con la partecipazione di Davide Calgaro (il più giovane comico stand-up italiano) spettacolo che, tra l’altro, sarà in stagione proprio al Teatro LaBolla ad aprile dell’anno prossimo”.
Progetti per il futuro?
“Il mese prossimo comincio una residenza con Gianluca Agostini, un sound designer con cui stiamo cercando di creare una specie di serata di musica elettronica dove la gente possa ballare dei monologhi che io dovrei fare dal vivo. Per ora mi concentro su questo, per il resto ci sono altre cose in ballo ma mi dicono dalla regia che non ne posso parlare. Non ancora. Ma spero di poterlo fare presto”.
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