Cormano, arte rubata e rivenduta online senza autorizzazione.
Reduce da una grande mostra tenutasi durante le scorse festività natalizie nella zona di Bergamo, che ha registrato un grande successo con oltre un migliaio di visitatori, il rientro a Cormano non è stato dei più sereni per l’artista cormanese Luigi Profeta.
L’amara scoperta dell’artista di Cormano, Luigi Profeta
Come racconta lui stesso, da circa una decina di giorni ha scoperto che alcune sue opere vengono vendute online, su una grande piattaforma internazionale di ecommerce, senza alcuna autorizzazione: “Hanno rubato le immagini dei miei lavori da alcuni siti e ora rivendono le stampe. In particolare, una mia opera è tuttora in vendita in diverse dimensioni, mentre l’originale è a casa mia: si tratta di un piccolo lavoro su carta, 30×30 centimetri”.
La scoperta è avvenuta quasi per caso: “Stavo chiedendo a un’intelligenza artificiale se riconoscesse alcuni miei quadri e, tra le risposte, è comparsa proprio l’immagine della mia opera in vendita online. La cosa più meschina, che mi ha fatto sentire davvero derubato, è che il mio nome non viene nemmeno citato, probabilmente per rimanere il più possibile anonimi”.
Cosa ha fatto dopo la scoperta?
“Ho provato a contattare la piattaforma di vendita, anche se non è semplice. Subito dopo ho avvisato tramite i miei canali social la gente comune e tutti coloro che mi conoscono, chiarendo che non ho mai autorizzato nessuna galleria o ente a vendere stampe dei miei lavori”.
L’artista annuncia inoltre che si rivolgerà alle forze dell’ordine: “Mi confronterò con i carabinieri per sporgere denuncia e rendere pubblica la situazione. L’opera plagiata si intitola Apatia: è un acrilico 30×30 su carta Magnani. È una sensazione terribile sentirsi derubati della propria immagine e del proprio lavoro, come essere rapiti pur restando tra le mura di casa”.
Paolo Minora
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