Pasqua e Pasquetta blindate e con tutte le attività chiuse. E’ la direzione che le varie regioni potrebbero prendere per limitare al massimo gli spostamenti nel fine settimana. L’ipotesi è la chiusura di centri commerciali e negozi in modo da avere strade deserte. E un giro di vite ai controlli.
“In occasione delle festività pasquali, le prefetture dovranno promuovere ogni utile iniziativa per assicurare l’osservanza delle previste limitazioni riguardanti gli spostamenti all’interno dello stesso comune e tra località diverse, compreso il divieto di recarsi presso abitazioni differenti da quella principale, tra cui le seconde case utilizzate per le vacanze”, è l’indicazione contenuta in una circolare inviata ai prefetti dal capo di Gabinetto Matteo Piantedosi. “Massima attenzione viene richiesta nella predisposizione di mirati piani di rafforzamento della vigilanza e del controllo sui movimenti che possono avere luogo in questo periodo, in modo da garantire un presidio del territorio diffuso e percepibile dalla cittadinanza”.
Rischia di slittare invece la ripresa delle attività, la data che si sta facendo largo è quella di lunedì 4 maggio. Così facendo si supererebbe il periodo dei ponti primaverili: prima Pasqua, poi il 25 aprile e il 1 maggio. Dopo Pasqua potrebbero riprendere solo poche aziende legate alla filiera agroalimentari. Ma ancora non si è pronunciato il presidente Giuseppe Conte che entro lunedì dovrà rinnovare il decreto #iorestoacasa.
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