Da Arese a Roma, per partecipare alla canonizzazione del coadiutore salesiano Artemide Zatti. Nella giornata di domenica, 9 ottobre, i Salesiani di Arese saranno a Roma perché Zatti diverrà il primo santo salesiano non martire.
Salesiani, Zatti nominato beato da Giovanni Paolo II
Un momento di gioia per i Salesiani, che viene elevato agli altari, dopo che il 14 aprile 2002 venne beatificato da Giovanni Paolo II. Un processo di santificazione che Papa Francesco porta a compimento, celebrando la figura del coadiutore salesiano partito da Reggio Emilia per divenire infermiere in Argentina a 17 anni, nel 1897. La famiglia di Zatti, spinta a cercare un nuovo inizio oltre oceano, arriva a Bahia Blanca e comincia a frequentare la locale parrocchia, retta dai salesiani. In Sudamerica prenderà i voti, si ammalerà di tubercolosi. Proprio durante il periodo della malattia, prometterà nelle sue preghiere di dedicarsi ai malati, in pegno della sua guarigione. E così farà, rinunciando alla vocazione sacerdotale per dedicarsi all’ospedale missionario di Viedma.
Artemide Zatti santo: salesiani a Roma da Papa Francesco
Artemide Zatti dedicherà la vita agli infermi, diventando responsabile dell’ospedale e assistendo da vicino gli ammalati, accompagnandoli in un percorso di guarigione fisica – dove possibile – e spirituale. Morirà per un tumore il 15 marzo del 1951. Ora la santificazione, con il trasporto e la partecipazione dei salesiani, che anche da Arese accorrono a Roma per questo momento e per il primo santo salesiano 09non martire.
Redazione web
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