Possibile azione legale contro il pedaggio sulla Milano-Meda. A ipotizzarla è Codici, associazione nazionale dei consumatori con sede lombarda a Meda, che contesta l’introduzione del pagamento anche sull’attuale tratto Lentate–Varedo, destinato a confluire nell’autostrada Pedemontana.
Secondo l’associazione, il pedaggiamento di una strada già esistente e da decenni utilizzata come superstrada gratuita rappresenterebbe una scelta contestabile anche sul piano giuridico. «È un’operazione che scarica sui pendolari il peso finanziario di un’infrastruttura più ampia – afferma Codici – utilizzando una strada già pagata con le tasse e mai pensata come autostrada a pagamento».
A spiegare la posizione è Davide Zanon, segretario regionale di Codici: «Non siamo di fronte a un obbligo tecnico o normativo, ma a una precisa decisione politica: trasformare una strada pubblica in un bancomat per fare cassa. Ed è proprio questo il punto su cui si potrebbe aprire un contenzioso».
Codici: non esiste principio giuridico che imponga pedaggio su tutte le autostrade
L’associazione sottolinea infatti che non esiste alcun principio giuridico che imponga il pedaggio su tutte le autostrade. In Italia restano tuttora tratti gratuiti, soprattutto laddove le opere siano state realizzate integralmente con fondi pubblici. Un elemento che, secondo Codici, potrebbe rafforzare una contestazione legale del provvedimento.
Nel mirino anche l’impatto sui territori. La Milano-Meda è utilizzata quotidianamente per spostamenti intercomunali e pendolari: nelle ore di punta si registrano circa 4.000 veicoli diretti verso Milano al mattino e 3.600 verso Como la sera. Numeri che rendono evidente, secondo l’associazione, come la strada non sia una semplice infrastruttura di attraversamento, ma un collegamento essenziale per il lavoro e la vita quotidiana.
C’è poi il tema dei costi: il pedaggio potrebbe tradursi in una spesa compresa tra 88 e 132 euro al mese per chi utilizza la tratta per lavoro, fino a oltre 1.300 euro l’anno. «La mobilità quotidiana non può diventare un lusso – aggiunge Zanon – I cittadini non possono essere costretti a pagare due volte: prima con le tasse, poi con il pedaggio».
Milano-Meda a pedaggio per il passaggio a Pedemontana, associazione di consumatori chiede apertura confronto
Codici chiede quindi la revisione del piano di pedaggiamento per il tratto Lentate–Varedo, l’esclusione dal pagamento delle tratte già esistenti e l’apertura di un confronto pubblico e trasparente con amministrazioni locali, associazioni e cittadini.
Nel frattempo l’associazione annuncia che monitorerà la vicenda e valuterà «ogni iniziativa utile, anche sul piano legale, per tutelare i diritti dei consumatori e degli utenti della strada». Un fronte che potrebbe aprirsi nei prossimi mesi, mentre il territorio guarda con crescente preoccupazione alla trasformazione della Milano-Meda.




