Nuovo dramma nel Lago di Como, è stato individuato in queste ore il corpo del turista olandese che ieri si era tuffato dalla barca per soccorrere il figlio in difficoltà e non è più riemerso dalle acque davanti a Menaggio.
Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche del turista olandese di 45 anni, Mattheus Gosseling, svanito nelle acque del Lago di Como. Una nota ufficiale emessa dai Vigili del Fuoco ha confermato che il corpo dell’uomo è stato individuato e che sono attualmente in fase di espletamento le complesse operazioni per il recupero della salma.
Tragedia a Menaggio, si tuffa per salvare il figlio in difficoltà e non riemerge, recuperato oggi il corpo
La tragedia si era consumata all’altezza dello specchio d’acqua di Menaggio, durante un’escursione a bordo di una barca noleggiata per trascorrere una giornata in famiglia con la moglie e i figli.
I fatti risalgono alla giornata di ieri, quando il figlio sedicenne dell’uomo si era tuffato per fare un bagno. Sorpreso dalle correnti improvvise e dalla repentina profondità del fondale — che in quel punto precipita rapidamente da 25 a oltre 100 metri —, il ragazzo si è trovato in evidente difficoltà. Vedendo il figlio in pericolo, il padre non ha esitato un istante: si è gettato immediatamente in acqua per portargli soccorso. Un gesto eroico che ha permesso al giovane di rimanere a galla e di essere poi tratto in salvo grazie all’intervento provvidenziale di un passante su una tavola da stand-up paddle e di alcuni bagnanti.
Morto annegato nel Lago di Como per tentare di salvare il figlio
Tuttavia, mentre la corrente allontanava l’imbarcazione con a bordo il resto della famiglia, il 45enne si è inabissato, senza più riemergere. Un grande dispiegamento di soccorsiSubito dopo l’allarme scattato tramite il Numero Unico di Emergenza 112, la macchina dei soccorsi si è attivata a pieno ritmo. Sul posto sono intervenute numerose squadre dei Vigili del Fuoco da Menaggio, Como e Dongo, supportate dagli elicotteri e dai nuclei sommozzatori giunti da Milano, Malpensa e Torino.
A coordinare le operazioni di perlustrazione di superficie e in profondità la Guardia Costiera, al fianco delle pattuglie della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato. Le ricerche, proseguite per ore e rallentate dalle avverse condizioni meteo della notte, hanno visto anche l’impiego di strumentazioni ad alta tecnologia come sonar e robot subacquei ROV per perlustrare i fondali oltre i 50 metri.
Poi la svolta, con la conferma da parte del comando dei Vigili del Fuoco: il corpo dell’uomo è stato localizzato ed è ora in corso l’intervento per riportare la salma a riva e restituirla al dolore dei suoi cari.





