ELectrolux conferma i tagli di personale, sale la tensione tra i lavoratori, sciopero nazionale il 15 settembre.
Meno personale sulla linea di montaggio, ma una produzione spinta al massimo. È un clima di forte tensione quello che si respira al Polo industriale Electrolux di Corso Europa a Solaro, storico presidio specializzato nella produzione di lavastoviglie.
Dopo il vertice di due giorni al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, le notizie arrivate dal tavolo romano hanno acceso la protesta dei 617 dipendenti dello stabilimento solarese.L’azienda ha infatti confermato senza rinvii il proprio piano industriale complessivo, che a livello nazionale prevede la chiusura del sito di Cerreto d’Esi e un totale di 1.450 esuberi.
Assemblea dei lavoratori Electrolux a Solaro, martedì 15 sciopero e manifestazione a Cerreto d’Esi
Per il sito di Solaro il conto presentato dai vertici parla di 116 licenziamenti dichiarati, a cui si aggiunge il mancato rinnovo dei contratti a termine.A pesare come un macigno sulle prospettive della fabbrica di lavastoviglie c’è anche il dietrofront sugli investimenti: la multinazionale avrebbe infatti sconfessato i precedenti accordi che prevedevano l’installazione di una nuova linea produttiva entro il 2026. Non solo: a fronte del taglio degli organici, l’azienda ha chiesto di accelerare le cadenze di assemblaggio, passando dagli attuali 90 pezzi prodotti all’ora a quota 140.Una combinazione che la Fiom definisce senza mezzi termini «inaccettabile».
Nella mattinata di oggi le tute blu di Solaro sono incrociate le braccia durante un’assemblea con sciopero per fare il punto sulla vertenza.«Questo folle piano non si deve concretizzare — attacca duramente Andrea Torti, segretario della Fiom Milano —. Servono risposte chiare e un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni per impedire che il costo di queste decisioni venga scaricato sui lavoratori».
I sindacati chiedono con urgenza la riapertura del tavolo di crisi con il Ministero e le Regioni interessate.La mobilitazione del personale di Corso Europa proseguirà martedì 15 settembre con altre 8 ore di sciopero: i lavoratori di Solaro si uniranno alla manifestazione nazionale organizzata direttamente davanti ai cancelli dello stabilimento marchigiano di Cerreto d’Esi.





