È Ezio Storelli, la vittima dell’incidente in moto a Paderno Dugnano. Abitava ad Arese, era medico alla clinica San Carlo, lascia 4 figli.
Ezio Storelli, la vittima dell’incidente in moto a Paderno Dugnano
Aveva appena staccato dal turno di lavoro poco dopo le 17. Da un paio d’anni lavorava alla clinica San Carlo di Paderno. Anche ieri, venerdì 20 settembre, era arrivato da Arese in moto. Dopo qualche centinaio di metri, la tragedia. Avrebbe fatto tutto da solo lungo via Leonardo Da Vinci, in direzione di Bollate. Poco prima di superare la Statale dei Giovi, avrebbe perso il controllo della moto. Storelli sarebbe sbalzato dalla sella, cadendo sull’asfalto. Violentissimo l’impatto con il cordolo dell’aiuola spartitraffico. Qui dopo una manciata di minuti i soccorritori tenteranno le ultime disperate manovre prima del decesso. La ricostruzione di quegli attimi è affidata alla polizia locale di Paderno Dugnano.
Era medico alla clinica San Carlo, lascia 4 figli
La scomparsa di Storelli, 47 anni, lascia sgomente due comunità. Quella di Arese, dove viveva con la sua famiglia. Una decina di anni fa si era sposato con la moglie Eva da cui ha avuto 4 figli. E poi, c’è la comunità di Paderno Dugnano e della clinica San Carlo, dove lavorava. Era dirigente medico, specializzato in anestesia e rianimazione. In particolare, aveva studiato la terapia del dolore affinché “non sia l’ultima spiaggia”, scriveva sul suo profilo LinkedIn.
Al cordoglio della dirigenza e dei colleghi della clinica San Carlo, nelle ultime ore si è aggiunto anche quello dell’Sg Sport Arese Basket. Nella società aresina giocano tre dei quattro figli. Di questa passione condivisa anche da papà Ezio rimangono le tante foto sui social: “Una bella esperienza, un’opportunità di crescita e di confronto per i nostri ragazzi cosi appassionati a questo sport meraviglioso”, scriveva. Al momento, non è ancora stata resa nota la data dei funerali.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




