Si sono celebrati questa mattina, nella chiesa parrocchiale San Filippo Neri di via Gabbro al quartiere Bovisasca di Milano i funerali di Julia Ituma, la giovane pallavolista deceduta giovedì scorso a Istanbul.
Molte centinaia di persone hanno partecipato alla celebrazione per manifestare vicinanza e affetto alla famiglia della pallavolista 18enne morta durante la trasferta della sua squadra in Turchia per la Champions League di volley.
Durante la cerimonia funebre è stato letto il messaggio che l’arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini ha scritto al parroco don Ivan Bellini, rivolgendosi a tutti i presenti alla cerimonia.
Il messaggio dell’arcivescovo Delpini per il funerale di Julia Ituma a Milano
“Caro don Ivan,
desidero esprimere la mia vicinanza e la mia condivisione in questo momento di strazio e di smarrimento che i familiari, le amiche e gli amici, e tutta la comunità vivono per l’enigma incomprensibile della morte di Julia.
Si affollano domande, inquietudini, sensi di colpa che si accompagnano a ricordi lieti, memorie di imprese entusiasmanti.
Viviamo insieme il dramma di renderci conto che la vita non ha mantenuto la sua promessa di felicità e la morte misteriosa, incomprensibile e imprevedibile, ha stroncato il desiderio di diventare adulti per una vita desiderabile.
Non sappiamo che cosa ha vissuto Julia. Sappiamo che cosa vuole Gesù: che tutti siano salvati, che tutti siano amati dall’amore invincibile di Dio. Gesù è morto crocifisso dell’incomprensibile crudeltà della gente, è disceso agli inferi per rivelare che non c’è abisso di male che non sia visitato dal desiderio di Dio di rendere felici.
Con questa certezza preghiamo per Julia e celebriamo la Pasqua: ne venga la consolazione per la famiglia e coloro che sono trafitti da un dolore troppo grande e troppo ingiusto e per tutti ci sia un invito a tenere fisso lo sguardo su Gesù, che è la parola persuasiva che invita a vivere, a vivere bene”.


