Cresce la preoccupazione a Uboldo per una serie di furti e tentati furti messi a segno da una banda che agisce con il volto coperto da mascherine, stratagemma utilizzato per evitare l’identificazione da parte di residenti o impianti di videosorveglianza. L’ondata di “colpi”, avvenuti soprattutto in zone periferiche, ha innescato un passaparola tra i cittadini, che si tengono costantemente aggiornati tramite i social e gruppi di vicinato.
Stando a diverse testimonianze, i malviventi effettuerebbero dei sopralluoghi preliminari, studiando orari e abitudini delle famiglie, per colpire con precisione. Emblematico quanto accaduto in via Legnano, dove tre individui hanno tentato di entrare in un’abitazione approfittando dell’assenza temporanea dei proprietari: “I miei zii erano andati a casa dei vicini – racconta Carlo F. – Improvvisamente mia zia si è accorta degli intrusi in giardino e si è messa a gridare”. Il piano dei malviventi è stato dunque sventato grazie al tempestivo rientro del marito, che li ha messi in fuga.
In via Primo Maggio, ad esempio, sono riusciti a introdursi da una porta della cantina, sottraendo profumi costosi, gioielli e una console Xbox. Ma sono molte altre le segnalazioni.
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