Garbagnate, blitz della Polizia locale nell’officina meccanica trovati rifiuti speciali, scatta la maxi multa.
Un’operazione di controllo mirata, condotta dagli agenti di Polizia giudiziaria del Comando di Polizia locale di Garbagnate, ha portato alla scoperta di una vera e propria discarica abusiva nascosta nel cortile di un’autofficina meccatronica locale. L’ispezione ha rivelato una situazione di grave degrado ambientale che ha immediatamente fatto scattare pesanti sanzioni pecuniarie e conseguenze di natura penale per il titolare dell’attività.
Ammasso di rifiuti speciali maxi multa all’autofficina di Garbagnate
Nello spazio esterno dell’officina i poliziotti hanno individuato un ammasso di rifiuti speciali e pericolosi che occupava un volume di circa cinquanta metri quadrati. Il deposito, accumulato disordinatamente nel tempo e lasciato in totale stato di abbandono, comprendeva una grande varietà di materiali di scarto: dai furgoni e scooter ormai dismessi a circa settanta pneumatici accatastati, oltre a numerosi ricambi meccanici, componenti in plastica, imballaggi e persino un forno a microonde.
A causa della natura dei materiali e delle modalità di stoccaggio, è stata contestata la violazione penale per deposito incontrollato di rifiuti. Tale irregolarità ha comportato una sanzione di 6.500 euro e la contestuale denuncia alla Procura della Repubblica, con l’obbligo tassativo per l’esercente di procedere al ripristino immediato dello stato dei luoghi e alla bonifica dell’intera area cortilizia.
Il quadro sanzionatorio si è ulteriormente aggravato quando gli agenti hanno esteso il controllo alla documentazione amministrativa. Dall’esame dei documenti è infatti emerso che il Registro di Carico e Scarico dei rifiuti non veniva aggiornato correttamente, una mancanza che ha impedito la tracciabilità dei materiali trattati dall’officina. Questa omissione ha portato a una segnalazione formale alla Città Metropolitana di Milano e all’emissione di una seconda sanzione economica, questa volta dell’importo di 10.000 euro. Complessivamente, tra sanzioni penali e amministrative, l’operazione si è conclusa con una stangata da 16.500 euro, a conferma del pugno duro delle autorità locali contro l’illecito smaltimento dei rifiuti professionali.




