Giacomo Bozzoli è stato trasferito oggi nel carcere di Bollate.
Bozzoli, 39 anni, è stato arrestato ieri sul Lago di Garda, dopo la condanna all’ergastolo dalla Corte di Cassazione per l’omicidio dello zio Mario Bozzoli, ucciso nella fonderia di famiglia nell’ottobre del 2015.
Giacomo Bozzoli condannato in Cassazione per l’omicidio dello zio Mario
L’uomo era scappato all’estero con la famiglia a bordo della sua Maserati nera, dopo una vacanza in Spagna con la compagna Antonella Colossi e il figlio di 9 anni, rientrati poi in Italia il 5 luglio.
Bozzoli è stato ritrovato nel pomeriggio di giovedì 11 luglio, dopo undici giorni di latitanza, nella sua super villa di Soiano sul lago di Garda.
Giacomo Bozzoli ha passato la sua prima notte a Canton Mombello, il carcere di Brescia, in una cella singola e sotto sorveglianza continua.
Dopo l’arresto, Bozzoli ha dichiarato agli inquirenti di voler scrivere una lettera agli avvocati, alla famiglia e ai magistrati per proclamarsi innocente riguardo all’omicidio dello zio Mario.
La svolta nelle indagini è avvenuta la mattina dell’11 luglio, quando la Procura ha ordinato perquisizioni nelle abitazioni della famiglia in provincia di Brescia.
Arrestato dopo la vacanza in Spagna, oggi trasferito a Bollate
In particolare, i carabinieri di Brescia e Salò si sono diretti a Soiano, dove la famiglia Bozzoli possiede due abitazioni. Alle 17, 30 sono entrati in una villa di via San Carlo, trovando Giacomo nascosto in una cassapanca sotto il letto matrimoniale, con 50.000 euro e una maglietta nera. La casa era in disordine, con l’erba alta e lattine di Coca-Cola e resti di formaggio in garage, ma il frigorifero era pieno di viveri.
Oggi il trasferimento dal carcere di Brescia a quello di Bollate a causa del sovraffollamento e delle difficili condizioni del penitenziario bresciano noto per essere il carcere più sovraffollato d’Italia. Prima del trasferimento, Bozzoli ha ribadito la sua innocenza e ha chiesto informazioni su come poter incontrare suo figlio.


