I conigli selvatici stanno rendendo la vita difficile ai coltivatori, esasperati dai danni e disagi provocati da questi animali che scorrazzano in ogni dove. “Non ne possiamo più, non abbiamo pace – è il coro di lamentele – Serve intervenire: bisogna affrontare seriamente il problema. Ne va del nostro lavoro”.
Buche scavate dappertutto, impianti d’irrigazione forati, cortecce e radici delle piante rosicchiate… ma soprattutto pomodori e verdure mangiati e non più vendibili nei mercati: tutto lavoro andato perso, con gli agricoltori che scuotono la testa, disperati. “Il problema interessa tutti i coltivatori della zona – spiegano i fratelli Paolo e Marco Colombo, di Uboldo – I conigli invadono i nostri campi e mangiano gli ortaggi. Noi viviamo di mercati e quest’anno la nostra azienda ha subito più di 10mila euro di danni, di cui la Provincia ci rimborserà la metà“.
Ma perché ci sono così tanti conigli? Secondo gli agricoltori il problema è l’eccessiva proliferazione e il fatto che spesso vengono catturati e spostati da un posto all’altro, traslando quindi i disagi: “Serve evitare che si riproducano: vanno abbattuti”, è l’appello. Ma gli animalisti non lo permettono e questa è un’altra storia…
Sfoglia l’edizione digitale del notiziario su Pc, smartphone tablet, direttamente dal nostro sito edicola.ilnotiziario.net
Condividi questo articolo!
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




