Dopo l’incendio di via Beltrami, buone notizie per residenti e dipendenti delle imprese della zona di via Curiel a Novate, per fortuna in molti casi oggi chiuse o ad attività limitata per il periodo di ferie estive: seppure con il timore e la consapevolezza dei possibili danni da inquinamento, la vita quotidiana può tornare a scorrere come prima. A2A ha già provveduto alla rimozione delle parti in muratura danneggiate dal rogo, così da poter ristabilire il traffico veicolare e permettere il rientro a casa di coloro che erano stati allontanati per precauzione.
Incendio di Novate, traffico regolare e rientro a casa
Se molti novatesi, dopo la serie d’incendi più o meno gravi che hanno colpito l’impianto nell’ultimo decennio, chiedono all’amministrazione l’allontanamento dello stesso, l’impegno del Comune è di stabilire un tavolo di confronto con A2A per capire come migliorare e rendere più efficienti le misure di sicurezza. Questo anche se alcuni enti del terzo settore, come Legambiente, hanno già fatto richiesta di una commissione specifica per chiedere maggiore trasparenza sui materiali lì conferiti, che parrebbero non essere solo carta; pur con la consapevolezza che l’obiettivo ultimo, la possibile delocalizzazione del sito, sia sostanzialmente impossibile a meno che non sia A2A stessa a volerlo.
Per quanto riguarda i materiali danneggiati, A2A valuterà se siano ancora idonei per essere bruciati nel termovalorizzatore Silla 2, situato al confine ovest milanese, dove potranno diventare energia elettrica. Non è ancora nota, invece, la relazione finale di Arpa, che il Comune pubblicherà non appena possibile.
Il sindaco Palladino: “Abbiamo lavorato per tutelare la salute”
“In questi giorni abbiamo lavorato con un unico obiettivo: quello di garantire la sicurezza e la salute dei cittadini, senza cedere ad allarmismi né a fughe in avanti che avrebbero solo complicato la gestione di un’emergenza già complessa – spiega il sindaco, Gian Maria Palladino – Ogni passaggio, dalle prime ore dell’incendio fino alla diffusione dei dati Arpa, è stato affrontato con ponderatezza e responsabilità, mantenendo un dialogo costante con i soggetti competenti, così da informare nel modo più corretto la cittadinanza”.
Giuseppe Nava




