La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein sarà domani a Solaro per incontrare i lavoratori della Electrolux.
Dopo Chiara Appendino, ex sindaca di Torino e oggi parlamentare del Movimento 5 stelle, che è stata a Solaro nei giorni scorsi, così come Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana, domani pomeriggio sarà la volta della leader del principale partito d’opposizione.
Elly Schlein incontrerà i lavoratori dello stabilimento di Corso Europa alle 16, a pochi giorni dall’incontro fissato a Roma al Ministero delle imprese del Made in Italy per lunedì 25 maggio.
Nei giorni corsi Manuela Soffientini, presidente di Electrolux Italia, ha affermato: “Siamo pronti al dialogo, ma sarà molto difficile rivedere il piano di ristrutturazione” e quindi i licenziamenti”.
Il “piano” prevede 1700 licenziamenti negli stabilimenti italiani, con effetti pesantissimi a livello sociale.
La multinazionale svedese che per giustificare il suo piano drastico di tagli ha fornito dati preoccupanti: il mercato dell’elettrodomestico in Europa è fermo a 83 milioni di pezzi (erano 90 milioni prima della pandemia: -8% rispetto ai dati del 2014). Il 48% delle vendite oggi è sotto i 400 euro e la fascia bassa continua a crescere, mentre il prodotto di fascia media (come le lavastoviglie che si realizzano a Solaro) rallenta.
I produttori asiatici hanno guadagnato una fetta di mercato pari al 6,1%, mentre gli europei ne hanno perso il 5%. Come se non bastasse, gli asiatici hanno abbassato i prezzi del 6%, mentre gli europei li hanno alzati del 10%. Poi c’è la questione dei costi, a partire dall’acciaio: 540 euro la tonnellata in Cina, 784 euro all’interno dell’Unione europea, ben 1.158 euro in Nordamerica. Il lavoro: in Cina bastano 5 euro all’ora, in Europa ne servono 37. Infine l’energia: in Cina si spendono 114 euro al Mwh, in Europa ne servono 204.




