Un addio commosso ha salutato oggi a Cogliate “Tony”, Antonio Di Saverio.
“In questi momenti si dicono spesso cose scontate: era una persona buona, generosa, paziente… il problema è che con Antonio era proprio tutto vero”. E’ stato il figlio maggiore della compagna Carla a rivolgere l’ultimo toccante saluto a Tony, il meccanico di Cogliate (anche se era residente a Origgio) morto tragicamente domenica mattina in un incidente stradale sulla Varesina a Caronno Pertusella.
C’era tanta gente questa mattina nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe, a confermare la bontà della decisione dei famigliari di celebrare qui le esequie del 56enne, originario di Roma, che solo 11 anni fa aveva aperto la sua officina in via Battisti, rilevando una vecchia attività e conquistando subito tanti clienti per il suo bel modo di fare, oltre che per la sua professionalità.
In tanti a Cogliate per l’ultimo saluto a Tony, il meccanico morto domenica nell’incidente a Caronno Pertusella
Poco prima, durante l’omelia, il parroco don Mauro Belloni aveva richiamato le letture, partendo dall’episodio di Lazzaro nel Vangelo di Giovanni, coi giudei che guardando Gesù si chiedono: “Costui non poteva far sì che non morisse?” “E’ la domanda legittima che ci poniamo tutti -ha detto il sacerdote- ma poi c’è la risposta dell’apostolo nella prima lettura: “abbiate piena fiducia in lui”, che è la risposta se vogliamo irrazionale e illogica e proprio per questo la risposta di Dio.
Antonio è stato ricordato per la sua dedizione al lavoro, la sua passione per i motori, la sua disponibilità totale verso chi aveva un problema. Tanti i volti commossi che alla fine delle esequie si sono avvicinati alla compagna, alla sorella e agli altri parenti venuti da Roma dove aveva vissuto prima di trasferirsi a Origgio e che hanno accompagnato il feretro verso le altre due tappe, fino a Frosolone, in provincia di Isernia dove Antonio sarà sepolto accanto alla madre che aveva perso appena un anno fa.





