Le intercettazioni e le chat raccolte dagli inquirenti rivelano un inquietante compiacimento da parte dei cinque giovani arrestati per la brutale aggressione avvenuta in corso Como.
Subito dopo il pestaggio, nelle conversazioni online, i ragazzi si vantavano di quanto accaduto, arrivando a commentare la possibilità di “staccare tutti i cavi” così “magari schiatta”.
In un messaggio su TikTok, uno di loro si sarebbe persino attribuito un ulteriore accoltellamento, commentando sotto un video politico sulla sicurezza a Milano: “Il settimo non l’hanno scoperto ancora”.
Aggressione in Corso Como a Milano, le intercettazioni dei 5 ragazzi arrestati, di cui 3 minorenni
Durante le perquisizioni, intercettati dagli investigatori, i toni restavano sprezzanti e derisori verso la vittima: “Non so se si vede il video dove lo scanniamo”. Qualcuno proponeva perfino di “fare una storia su Instagram” per raccontare l’arrivo in commissariato.
Tra battute, pugni mimati e complimenti (“Lo hai spaccato”), le conversazioni mostrano un totale scollamento dalla realtà e l’assenza di qualunque consapevolezza della gravità dei fatti. Secondo gli inquirenti, questo atteggiamento costituisce un’ulteriore aggravante.
Intanto il 22enne aggredito rischia seriamente l’invalidità, che gli renderà impossibile camminare con le proprie gambe. Una grave conseguenza del gesto perpetrato dai 5 giovani, in quel 12 ottobre in cui il ragazzo ha ricevuto le coltellate.
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