
Primo weekend di zona gialla per Lombardia, dopo il recente passaggio dalla zona arancione avvenuto lunedì 26 aprile e il conseguente allentamento delle restrizioni. Ovviamente è ancora troppo presto per parlare di “pericolo scampato”, ma dopo tanto tempo i lombardi avranno la possibilità di trascorrere un fine settimana più rilassato.
In zona gialla è possibile muoversi liberamente tra i comuni ed è anche possibile raggiungere le seconde case fuori regione, indipendentemente dal colore della regione di provenienza e di quella d’arrivo. La casa può essere di proprietà o in affitto, l’importante è che il contratto sia stato stipulato prima del 15 gennaio. La casa, inoltre, non deve essere abitata da altre persone non conviventi. È poi consentito un solo spostamento al giorno per andare a visitare amici e parenti. Resta attivo il coprifuoco: sarà consentito muoversi solo tra le 5 e le 22.
Riaprono bar, ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie, anche con consumazione al tavolo, a patto però che questa sia all’aperto, anche a cena, ovviamente nel rispetto dei protocolli di sicurezza e del coprifuoco.
In zona gialla è consentito lo svolgimento di qualsiasi attività sportiva, anche di squadra e di contatto. È però vietato l’uso degli spogliatoi. Le piscine invece riapriranno il 15 maggio, mentre le palestre dall’1 giugno.
Riaprono i musei e sarà possibile anche tornare a godersi gli spettacoli nei teatri, nei cinema, nelle sale da concerto e nei live club, anche all’aperto. È obbligatoria la prenotazione dei posti a sedere e il rispetto di un metro di distanza tra gli spettatori, ad eccezione dei conviventi. La capienza non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e comunque non potranno assistere allo spettacolo più di mille persone negli spazi aperti e più di 500 in quelli al chiuso.
I centri commerciali rimangono chiusi anche nei weekend di zona gialla, questo fino al 15 maggio. Rimangono aperti invece i supermercati, anche nei centri commerciali, i negozi di alimentari, le tabaccherie, le farmacie e le parafarmacie. Per quanto riguarda l’apertura dei supermercati sabato 1 maggio, festa dei lavoratori, la Regione non ha imposto orari, lasciando che siano le singole catene a decidere se garantire il servizio o meno.
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