Si è conclusa l’avventura di Pietro Franzese, in bici fino a Capo Nord per il Banco Alimentare della Lombardia. Partito il 18 giugno da Piazza del Duomo a Milano, il ciclo-viaggiatore solitario ha percorso in scatto fisso 4.700 chilometri in quaranta giorni con nove di pausa.
I numeri di un’impresa senza precedenti
L’obiettivo era quello di promuovere la sostenibilità e combattere lo spreco di cibo. Altri numeri per dare il senso e le proporzioni del viaggio: non sono mancate le salite (20mila metri di dislivello complessivi), sempre pedalando a scatto fisso; almeno cinquanta le banane mangiate, mentre dei bicchieri di birra (sempre bevuta responsabilmente e con moderazione, per integrare) non si è tenuto il conto. Otto gli stati attraversati. Un bagno in acque dolci, fatto in un lago oltre il Circolo Polare Artico, e uno in acque salate, nel Mar di Barents a Honningsvag in Norvegia (a 30 chilometri da Nordkapp). La tappa più lunga è stata di 173 chilometri, la più breve di 64, per una media di circa 100 chilometri percorsi al giorno. Altitudine massima raggiunta i 1.372 metri del passo del Brennero, la minima i 224 metri al di sotto del livello del mare nel tunnel di Capo Nord. Bel 26 le notti trascorse in freecamping. Qualche volta ha fatto freddo (minime registrate, in notturna, di 3° e pedalando di 8°), qualche altra volta ha fatto caldo (temperatura massima di 38°). Decine le renne avvistate per le strade della Lapponia. Zero le forature (con i nuovi Corsa Next testati per Vittoria). Zero anche i problemi meccanici alla bici.
“Il tratto scandinavo è stato il più difficile”
Grado di felicità all’arrivo? Incalcolabile! “Pedalare fino a Capo Nord partendo da casa propria è stata un’esperienza senza paragoni – commenta Franzese – Viaggio in scatto fisso da più di 6 anni ma mai come in questa avventura mi sono sentito felice e realizzato una volta giunto alla meta. I paesi scandinavi sono stati i più ‘tosti’ da attraversare, ma in cambio della fatica ho sempre ricevuto la bellezza della natura come mai l’avevo vista. Laghi, paludi, fiumi, foreste interminabili… questo lo scenario che mi ha fatto compagnia per centinaia di chilometri, lontano da qualsiasi centro abitato”.
I fondi raccolti per il Banco Alimentare
Oltre 3.900 sono invece gli euro raccolti con il crowdfunding per il Banco Alimentare della Lombardia (ma la campagna sarà attiva fino a settembre con la possibilità dunque di donare dal link https://www.retedeldono.it/it/milano-capo-nord-sostegno-banco-alimentare Lombardia). “Un’impresa eccezionale quella affrontata da Pietro, che unisce il mondo dello sport a quello della solidarietà contribuendo a dare un aiuto concreto a chi oggi è in difficoltà – afferma Dario Boggio Marzet, presidente del Banco Alimentare della Lombardia – Con l’importo raggiunto potremo distribuire cibo pari a oltre 70mila pasti a persone e famiglie bisognose sul territorio. A lui va un grazie sentito, per la fatica e la determinazione ma soprattutto per la passione con cui ha sostenuto la nostra mission”.
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