Milano-Meda allagata e Seveso esondato a Niguarda. Sono alcuni dei danni e disagi per il maltempo che si sta abbattendo da questa notte sulla Lombardia.
Milano-Meda allagata lunghe code
La Milano-Meda è allagata dalla Brianza fino a Milano. Si registrano allagamenti e grandi pozze d’acqua anche in prossimità dei sottopassi di Rubicone e Negrotto. Stanno causando forti disagi e code anche a chi è al volante dalle prime ore di questa mattina. In particolare, dal tratto di Paderno Dugnano fino a Niguarda si viaggia in coda con tempi di percorrenza che sfiorano l’ora.
Seveso esondato a Niguarda, Tarò a Meda
Una delle cause dei disagi sulla superstrada è riconducibile anche al Seveso che è esondato a Niguarda. Lo comunica l’assessore alla mobilità del comune di Milano, Marco Granelli. “Niguarda Seveso: esondazione in corso”, scrive poco dopo le 6 di questa mattina. “Livelli Seveso ancora molto alti, anche a nord. Esondazione durerà per qualche ora. Allagati ora anche sottopasso Negrotto e Rubicone. Rubicone è poco e contiamo di riaprire a breve. Lambro alto, ma non esonda. Evacuate comunità”. I livelli idrometrici dei fiumi della Lombardia alle ore 06:30 sono: Cesano Maderno 2.92 – Palazzolo 2.41 – Ornato 2.70 – Valfurva 3,07; LAMBRO: Peregallo 1,04 – Feltre 2,44. Le strade sono chiuse e sono presenti le pattuglie della polizia locale e le squadre della protezione civile per indirizzare su percorsi alternativi. Una situazione simile a quella vissuta a metà settembre, in occasione di un altro nubifragio. Anche in quel caso il Seveso è esondato.
Treni fermi tra Seveso e Mariano Comense
Disagi anche a chi si deve spostare in treno. Poco dopo le 6, Trenord ha comunicato che il maltempo ha danneggiato l’infrastruttura ferroviaria sulla Milano-Asso. Meda si è risvegliata sott’acqua per l’esondazione del torrente Tarò. “Il guasto sta causando la sospensione della circolazione tra le stazioni di Mariano Comense e Seveso. E’ in corso l’intervento dei tecnici del regolatore della circolazione ferroviaria”, assicurano da Trenord.


