Novate, cabina elettrica allagata: per una settimana con il generatore.
È durata una settimana l’emergenza elettrica al quartiere “la cava” di Novate dove all’inizio di marzo circa un centinaio di famiglie era rimasto senza corrente e perciò la compagnia aveva provveduto a posizionare un un generatore alimentato a gasolio per garantire la continuità della distribuzione di elettricità.
Novate, cabina elettrica allagata: cosa è successo
Giovedì scorso è poi stato effettuato un intervento che verso mezzogiorno ha riportato la situazione alla normalità. Alla base del problema ci sarebbero le infiltrazioni d’acqua dal tetto della vecchia cabina di distribuzione che avrebbero causato il danneggiamento di trasformatori e conseguentemente del quadro elettrico. Le prime avvisaglie che qualcosa stava per accadere si erano avute nella mattinata di venerdì 1 marzo con un abbassamento della quantità di corrente disponibile tanto che in alcune case era possibile accendere le lampadine a basso consumo ma non gli elettrodomestici.
Nella serata di sabato invece la corrente è improvvisamente mancata lasciando le abitazioni completamente al buio. Alcuni residenti hanno contattato la compagnia che ha ipotizzato una soluzione al problema in nottata, tuttavia l’intervento si è rivelato più complicato del previsto e si dovuto far ricorso alla soluzione di emergenza posizionando un generatore di grandi dimensioni alimentato a gasolio che ha ridato corrente al quartiere.
Il rumore provocato dal generatore e l’inevitabile emissione di gas di scarico, con il trascorrere dei giorni, hanno però preoccupato i residenti che temevano un pericoloso protrarsi della situazione. Verso mezzogiorno di giovedì 7 i lavori di ripristino dell’erogazione di corrente sono stati terminati con un certo sollievo per gli abitanti che però non si sentono ancora del tutto tranquilli. La cabina elettrica è infatti una struttura molto datata che avrebbe acquisito una sua valenza storica, tuttavia proprio la sua struttura la renderebbe vulnerabile ad esempio agli eventi atmosferici, come effettivamente fatto notare dagli abitanti in conseguenza dei nubifragi dello scorso anno che però stanno diventando una costante da tenere in considerazione per il rischio di una riproposizione del problema.
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