Novate, sono di Fabio le… mani di George Clooney.
Nel mondo del cinema, della televisione e della pubblicità esistono tanti ruoli diversi. Non solo attori, costumisti, truccatori, registi, ma dietro ad una produzione lavorano davvero tante persone. E alcuni ruoli sono davvero curiosi. Tra questi c’è il “manista”, ossia chi presta le proprie belle mani per le inquadrature in primo piano durante le riprese.
Fabio Marino, il “manista” più famoso d’Italia si racconta a il Notiziario
Uno di essi è proprio un novatese, si chiama Fabio Marino, ha 58 anni e da oltre 25 anni presta le sue mani ad attori della televisione, del cinema e della pubblicità. Un mestiere curioso che Fabio porta avanti con tanta passione tanto da farlo diventare il manista più famoso in Italia.
“Come dico sempre – ci racconta Fabio – io non mi sono inventato un lavoro, è sempre esistito, ma molto spesso si pensa sia più declinato nel mondo femminile. Ho iniziato per caso circa 25 anni fa, all’epoca ho iniziato a fare la comparsa in alcuni programmi tv e pubblicità, e sono stato notato per le mie mani. E da li tutto ha avuto inizio”. Fabio nella vita fa anche un altro lavoro, tanto che i suoi amici lo definiscono “l’eclettico” perché non lavora solo nel campo artistico (fa anche il modello), ma svolge un lavoro amministrativo come libero professionista; professione che gli permette di avere elasticità con gli orari e poter così andare sul set quando viene chiamato.
“Quando mi hanno scattato la prima foto hanno usato una polaroid, me lo ricordo ancora; da lì non mi sono più fermato. Sono mie le mani in molti spot pubblicitari, ad esempio con George Clooney. In alcuni casi non mi sono mai incontrato con il protagonista, in altri si, come ad esempio Luca Argentero: abbiamo lavorato sul set insieme per due giorni, indossando anche gli stessi abiti di scena”.
Ma come si diventa manista? Quali sono le caratteristiche? “Non basta avere delle belle mani curate, le mani devono saper “parlare”, recitare. Poi certo devono rispecchiare alcune caratteristiche, non troppo grandi perché coprono il prodotto, ma nemmeno troppo piccole. Curate il giusto e devono sapersi muovere sulla scena”. Le mani di Fabio sono il suo strumento di lavoro, tant’è che sono assicurate per 100 mila euro.
Ha partecipato anche a diverse trasmissioni tv proprio grazie alla sua professione. “Sono stato anni fa tra i concorrenti della trasmissione di Rai Uno “I soliti ignoti” quando a condurla c’era Amadeus. Il concorrente non capiva fossi io il manista perché pensava si trattasse di un lavoro prettamente femminile. Dopo le mie apparizioni in televisione in moltissimi mi hanno scritto per chiedere consigli su come diventare manista. Come dicevo anche prima, non basta avere delle belle mani curate. Io sono fortunato, ho 58 anni ma ho mani da trentenne, le curo certo, ma ho imparato a muoverle in un certo modo.
Da qualche tempo faccio anche il modello, ho pensato di dare un volto a queste mani – scherza Fabio – e così ora faccio anche quello. Il lavoro di manista, post Covid, è molto calato come del resto anche altri ruoli nel campo artistico, ma continuano a chiamarmi e sono soddisfatto”. Fabio di recente ha scritto anche un libro edito da Sbs Edizioni e dal titolo “Tra le mani … la vita. Vita e confessioni di un manista”.
Da oggi ogni volta che vedremo George Clooney inserire una cialda nella pubblicità di un celebre marchio di caffè, sapremo di chi sono quelle mani.
Manuela Miceli
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