Nel processo per l’omicidio di Giulia Tramontano a Senago, giunto alla quarta udienza parla Chiara, la sorella della vittima. Si riferisce all’ex compagno della sorella, Alessandro Impagnatiello, reo confesso dell’omicidio, come “l’imputato”, evitando di nominarlo.
Chiara descrive i primi mesi della relazione di Giulia con Impagnatiello, esprimendo preoccupazione quando Giulia decide di convivere con lui dopo solo sei mesi. Quando Giulia scopre di essere incinta a dicembre, è preoccupata per la reazione di Impagnatiello. Quando lui viene a conoscenza della gravidanza, si mostra preoccupato per motivi finanziari e per il figlio avuto da una precedente relazione. Decidono di abortire, ma Impagnatiello cambia idea.
La scoperta del tradimento di Impagnatiello grazie al tracker del telefono
La testimonianza toccante di Chiara suscita emozione tra i familiari di Giulia, mentre Impagnatiello segue l’udienza in silenzio. Chiara rivela anche di aver scoperto il tradimento di Impagnatiello grazie al tracker sul suo telefono.
Lo strumento infatti mostrava i suoi movimenti a Milano dopo l’uscita dal lavoro. Il tradimento inizialmente non è stato ammesso ma poi l’uomo lo ha confessato. A quel punto Giulia aveva deciso di abortire ma era ormai molto vicina al termine consentito dalla legge, tanto che è Chiara a cercare di trovarle posto in una clinica di Napoli per accelerare i tempi. Ma non c’è stata la possibilità di farlo entro i termini consentiti e cosi ha deciso di tenere il piccolo. Quanto alla sua relazione con Impagnatiello, riferisce la sorella in aula, dava per scontato che sarebbe finita.


