Ancora biciclette abbandonate dai pusher nella foga di sfuggire alle forze dell’ordine che si addentrano nei boschi di Origgio e Uboldo.
L’ultima volta, pensando che fossero vigili o carabinieri, gli spacciatori sono scappati mentre entravano i volontari della Protezione civile, che avrebbero dovuto controllare la tenuta delle sponde del Bozzente per il maltempo: nel fuggi fuggi generale, hanno abbandonato le bici a terra o appoggiate agli alberi.
La ProCiv ha così dovuto nuovamente caricarle sul furgone e portarle nel deposito comunale di Uboldo, dove le due ruote si accumulano sempre più.
Ma i volontari hanno trovato anche altro: le provviste che i pusher si erano portati dietro per stazionare a lungo nei boschi, malgrado il freddo.
Le bici in deposito si sono accumulate dopo i continui blitz compiuti dalla polizia locale consorziata e dai carabinieri della Compagnia di Saronno, ma anche durante i sopralluoghi della Protezione civile: alcune vecchie, da buttare, altre relativamente nuove, altre addirittura mountain-bike di ultimo modello (sicuramente rubate).
Vengono gettate nella foga di sfuggire alle forze dell’ordine che si addentrano nei boschi di Origgio e Uboldo.
E’ stato ipotizzato di donarle a qualche associazione.
In foto: il coordinatore della Protezione civile Piero Zucca
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