Spacciatori in manette, giro di vite al preoccupante fenomeno dello spaccio di droga all’interno del centro sportivo Toti di Paderno Dugnano. A finire in manette sono due marocchini di 27 e 30 anni.
E’ il tardo pomeriggio del 20 agosto. I due sfrecciano lungo via Serra a bordo di una Renault Scenic. Dopo pochi metri sono costretti a fermarsi: l’auto ha una gomma a terra. Scendono e tentano di cambiare lo pneumatico forato. In quel momento alla vista di una pattuglia dei carabinieri fuggono in direzione del centro sportivo.
L’immediato intervento dei militari ha permesso di fermarli e arrestarli nell’abitacolo avevano mezzo etto di droga. Da tempo infatti le forze dell’ordine padernesi li tenevano d’occhio. Nelle ultime settimane diverse segnalazioni da parte di cittadini, soprattutto di mamme e papà di adolescenti, parlavano di possibile spaccio nell’area verde del centro sportivo di via Serra.
I carabinieri si sono attivati per monitorare la zona e alla fine sono riusciti ad arrestarli. In base alla loro ricostruzione, il mezzo etto di cocaina era stata da poco acquistata nel parco delle Groane tra Ceriano Laghetto e Solaro. Lo stesso bosco dove da anni si verifica il fenomeno dello spaccio, tanto da costringere il sindaco di Ceriano Dante Cattaneo a trasferire il consiglio comunale e il proprio ufficio per disturbare gli spacciatori.
Nelle ore successive alla cattura, il Tribunale di Monza ha confermato l’arresto in carcere con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti.


