Fermato alla dogana di Lanzo d’Intelvi tra Italia e Svizzera, un 39enne di Napoli è stato sorpreso a importare illegalmente pelli animali di specie protette, tra cui giaguaro e lince.
Nel bagagliaio dell’auto pelli di lince e giaguaro, fermato tra Italia e Svizzera
Al valico di Lanzo d’Intelvi, militari della Tenenza di Oria fermavano un cittadino italiano residente in Napoli, classe ’85, in procinto di entrare nel territorio dello Stato. Alla richiesta dei militari di frontiera, il transitante riferiva di avere all’interno della propria autovettura un numero imprecisato di pellicce di scarso valore, acquistate in Lugano (Svizzera) per circa 600 franchi.
A quel punto, il viaggiatore, palesemente innervosito, esibiva una ricevuta d’acquisto per un numero di pellicce diverso rispetto a quelle effettivamente trasportate (12 anziché 15). Da successivi approfondimenti il soggetto risultava gravato da reati contro il patrimonio e porto abusivo d’armi.
A seguito degli opportuni riscontri sulla merce in sequestro, veniva constatato che, tra tutte le pellicce rinvenute, due di esse appartengono, rispettivamente, alla pelle di lince (Lynx spp) e di giaguaro (Panthera Onca). Tali specie di animali, sono protette in base alla Convenzione di Washington sul commercio internazionale, nota come Cites (Convention on International Trade of Endangered Species).
Per questo gli agenti procedevano a denunciare a piede libero il possessore alla Procura della Repubblica di Como e sequestrare penalmente le pellicce illegali. L’attività di servizio si inquadra in uno strutturato dispositivo di contrasto al commercio internazionale illegale di flora e fauna selvatica a tutela delle specie in via di estinzione e a salvaguardia della biodiversità ed è svolta congiuntamente da ADM e GdF.
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