Sgominata la banda di giovanissimi delle rapine in metropolitana a Milano. La polizia ha smantellato una rete criminale legata alle baby gang, arrestando 50 persone: 18 minori e 32 maggiorenni. L’operazione, condotta dagli agenti di via Fatebenefratelli sotto la guida del questore Bruno Megale, è stata coordinata dalle procure ordinaria e minorile.
Rapine in Metropolitana a Milano, la base in un appartamento occupato a San Siro
Le indagini hanno rivelato l’esistenza di un unico canale di ricettazione nella zona di San Siro, dove venivano rivenduti oggetti e gioielli rubati. Agli arrestati è contestata l’associazione a delinquere. Secondo le autorità, si tratta perlopiù di giovani italiani di seconda generazione, spesso coinvolti in episodi di violenza.
L’attività di indagine, condotta dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Milano, anche con l’ausilio delle sezioni investigative dei Commissariati cittadini, costituisce un approfondimento sistematico del fenomeno delle rapine e dei furti con strappo commessi in strada e in ambito metropolitano, da giovani stranieri, che prendono di mira oggetti in oro e in particolare collane indossate da giovani e in alcune circostanze anche da anziani.
La visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza dei luoghi dove sono state commesse le rapine, l’attività tecnica di intercettazione, l’analisi dei dispositivi telefonici sequestrati, ha permesso, quindi, non solo di individuare gli autori di 25 rapine, ma anche di svelare un sistematico e permanente canale di ricettazione dei monili in oro riconducibile a una famiglia di origine rumena, i cui componenti (7 persone) sono stati tutti arrestati con la contestazione dei reati di associazione per delinquere, ricettazione e riciclaggio.
Furto di oro e gioielli in metropolitana, avviati a ricettazione in Romania
La base logistica di tale organizzazione è stata individuata in una casa popolare abusivamente occupata, sita nel quartiere San Siro, ove gli autori delle rapine sapevano di potersi recare, per ricettare la refurtiva, senza alcun preavviso e a qualsiasi orario. Periodicamente, l’oro raccolto, veniva trasportato in Romania per essere riciclato. Sebbene il canale di ricettazione non prevedesse particolari filtri, il gruppo rumeno si è avvalso di una giovane ragazza italiana di seconda generazione di 17 anni e di un cittadino libico di 21 anni per gestire i contatti con alcuni dei rapinatori e per allargare, in questo modo, il giro di affari. Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha elogiato il lavoro della squadra Mobile, sottolineando l’importanza di queste operazioni per garantire sicurezza nelle strade e nei mezzi pubblici. L’azione della polizia rappresenta un segnale forte contro la criminalità giovanile che preoccupa sempre di più i cittadini milanesi.
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