Il controllo di vicinato del Saronnese sta perdendo mordente. Dopo l’exploit degli anni scorsi, quasi fosse passata di moda, questa efficace pratica di prevenzione della microcriminalità sembra essersi arenata. Da parecchio tempo non ci sono più incontri per farla conoscere, per aumentare i gruppi di cittadini attenti a ciò che accade nel loro rione: sia per la scarsa volontà delle famiglie sia perché manca l’impegno dei Comuni. Che cosa ne sarà quindi del CdV?
Ecco la situazione comune per comune
A Caronno Pertusella è Bariola il rione dove si continua a parlare di CdV (formato il gruppo WhatsApp “Bariola Sicura”, che si è rivelato subito una valida rete fra vicini di casa per segnalarsi a vicenda auto, persone e situazioni sospette). A Gerenzano, dopo la formazione dei gruppi nelle periferiche vie Marco Biagi, Palestrina e Pio XI, hanno mostrato il loro interesse anche i residenti delle vie Toti e San Giacomo ma da allora non si è saputo più nulla. Stessa situazione a Origgio, dove il CdV è partito in sordina nel 2016 e poi ha quasi fatto perdere le sue tracce. Uboldo è l’unico paese senza questa pratica: non si sono mai fatti avanti cittadini che, in modo formale, volessero attivarlo, tanto meno hanno voluto promuoverlo le amministrazioni che si sono susseguite. A Cislago, invece, sono 600 le famiglie iscritte e una quarantina le vie aderenti.
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