Negli ultimi anni ne sono stati collocati una cinquantina: merito della generosità di associazioni e commercianti, che li hanno finanziati in collaborazione con le amministrazioni comunali. Un modo per fare solidarietà a beneficio della salute di tutti: sì, perché sono dispositivi salvavita, che se usati correttamente possono davvero significare la salvezza per chi viene colpito da attacco cardiaco. Proprio per questo non basta finanziarli e collocarli nei luoghi più frequentati, ma servono volontari che partecipino ai corsi di formazione.
Sempre più diffusi anche nei condomini
E’ Cislago il comune più cardioprotetto grazie a “CislagoCuore”, associazione che ha collocato in paese una ventina di defibrillatori ed esportato il suo modello nei comuni del Saronnese, della Valle Olona e del Comasco. Merito del presidente Emiliano Levis, che ci ha davvero messo tanto cuore: per lui è una missione diffondere i cosiddetti Dae. Novità è stato l’ingresso dei defibrillatori nei condomini, dove se qualcuno viene colto da infarto non c’è possibilità di intervento primario; per contribuire alla sicurezza di tutti è stato quindi siglato un accordo con un’azienda per fornire i dispositivi a un prezzo conveniente.
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