È stata perfezionata giovedì 29 gennaio la cessione della ex scuola Bernardino Luini di Saronno, nell’area retrostazione, da FERROVIENORD a Saronno Città dei Beni Comuni. Il passaggio di proprietà, annunciato e atteso da anni, ha potuto concretizzarsi dopo l’adozione del Piano Integrato di Intervento per l’area ex Isotta Fraschini, approvato dal Consiglio comunale il 22 dicembre 2025.
Con l’atto di vendita, Saronno Città dei Beni Comuni diventa definitivamente proprietaria dell’edificio e della piazza antistante, sbloccando accordi già definiti da tempo ma rimasti finora in sospeso per motivi amministrativi.
Saronno, ex Bernardino Luini ceduta da Ferrovienord, nel piano ex Isotta Fraschini
L’intervento rientra nel più ampio progetto di rigenerazione urbana dell’area ex Isotta Fraschini.
L’area ex Isotta Fraschini è al centro di un ampio progetto di rigenerazione urbana promosso da Saronno Città dei Beni Comuni, definito dal Piano Integrato di Intervento approvato dal Consiglio comunale nel dicembre 2025.
Il piano prevede la bonifica dei terreni industriali dismessi, la creazione di nuove funzioni pubbliche e private e la riconnessione dell’area con il resto della città.
Tra gli interventi già avviati o programmati ci sono la realizzazione di un parco urbano, l’insediamento di funzioni formative, il cycling hub, il recupero di edifici storici e, in una fase successiva, nuovi interventi residenziali verso via Varese.
L’obiettivo è trasformare una vasta zona inutilizzata da anni in un nuovo quartiere integrato, con servizi, spazi verdi e collegamenti pedonali e ciclabili con il centro e il quartiere Matteotti.
L’ex Bernardino Luini, una volta ristrutturata, potrà tornare alla sua funzione originaria: è infatti previsto l’insediamento di una scuola professionale e di un ITS, in collaborazione con Fondazione Daimon, che sta seguendo il percorso di recupero dell’immobile.
L’acquisizione della ex scuola rappresenta un nuovo tassello del progetto, che segue le bonifiche ormai in fase di conclusione, l’apertura dell’area agli eventi e il recupero degli archivi storici dell’ex Pretura. Nei prossimi mesi sono attesi ulteriori passaggi per consentire l’avvio delle attività formative, insieme alla realizzazione del parco, del cycling hub e delle altre funzioni previste dal piano.
Il recupero dell’edificio consentirà di restituire alla città uno stabile da tempo in stato di abbandono, inserendolo in un percorso di riqualificazione che punta a riconnettere l’area alla città e al quartiere Matteotti, anche attraverso nuovi collegamenti pedonali e ciclabili.




