Una lettera alla sindaca di Saronno per denunciare un episodio legato alla sicurezza della stazione di Saronno.
A sollevare il caso, sollevando un polverone che sta accendendo la discussione cittadina, è una dettagliata lettera aperta indirizzata direttamente alla Sindaca, Ilaria Maria Pagani. Il testo della missiva è stato reso pubblico nella giornata di ieri da Nadia Montrasio, che ha scelto di firmare e condividere il proprio sfogo sulla seguitissima pagina Facebook “L’Unico Sei di Saronno Se…”, raccogliendo immediatamente la solidarietà e l’esasperazione di centinaia di residenti e pendolari.
Sicurezza a Saronno, lettera aperta alla Sindaca Pagani per maggiore sicurezza
I fatti, secondo quanto denunciato, risalgono al pomeriggio di ieri, 25 maggio, intorno alle ore 15:05. Il compagno della donna si stava recando al binario 3 per salire su un treno diretto a Milano quando, mentre percorreva la scala mobile del sottopassaggio, l’impianto si è improvvisamente arrestato.
Un blocco anomalo che ha spinto l’uomo a voltarsi: a pochissimi centimetri di distanza si è trovato di fronte un individuo dall’atteggiamento fortemente intimidatorio e aggressivo, che ha iniziato a rivolgergli frasi provocatorie e minacciose.
Intuendo il pericolo di un imminente borseggio o di una rapina, la vittima ha reagito con estrema fermezza e durezza verbale. Una reazione decisa e inaspettata che ha colto di sorpresa il malintenzionato, costringendolo a desistere e a fuggire precipitosamente verso il piano inferiore, dove ad attenderlo c’erano altre due persone.
Al di là dello sventato pericolo, l’episodio ha riacceso la rabbia per una situazione definita ormai insostenibile. Nella lettera pubblicata sul gruppo social, Nadia Montrasio punta il dito contro la carenza di prevenzione concreta nelle aree più sensibili dello scalo, chiedendosi come sia possibile che un nodo ferroviario così trafficato, e in particolare i suoi sottopassi, siano lasciati in condizioni di tale vulnerabilità, senza presidi fissi o sistemi di videosorveglianza davvero efficaci.
Nic. Ni.



