Era un rifugiato curdo di nazionalità turca residente a Cinisello Balsamo dal 2015, il 27enne trovato senza vita nel pomeriggio di martedì legato a un albero a Cusano Milanino.
A qualche giorno dalla tragedia a rendere note le sue generalità è la sindaca di Cinisello Siria Trezzi.
"Aveva sottoscritto un rimpatrio assisto, affrontando di nuovo una situazione difficile forse con la estrema speranza di trovare un'identità. Ora rimpatrieremo la bara – ha commentato la prima cittadini – Crediamo che di fronte ad una sofferenza cosi intensa un moto di cordoglio debba scattare, se non altro per congedarci da chi anche per poco è stato un nostro cittadino".
"La vita del 27enne è stata segnata da traumi profondi, da guerra e nonostante la presa in carico da parte del laboratorio etnopsichiatrico all'interno del CPS di Cinisello – prosegue Trezzi – che ha come focus proprio la cura di disturbi post traumatici in seguito alle situazioni drammatiche e ai viaggi estenuanti dei richiedenti asilo e gli interventi di sostegno anche da parte dei nostri servizi non è riuscito a superare la profonda crisi esistenziale e il trauma causato dalla guerra che ha attraversato la sua permanenza in Italia in bilico tra i ricordi tragici e la fatica di integrarsi nella nuova realtà".


