Una giovane scienziata, cresciuta a Uboldo, torna sotto i riflettori della ricerca nazionale. Gloria Leva, 29 anni, oggi impegnata al Cibio dell’Università di Trento, è stata premiata alla finale del Premio Nazionale GiovedìScienza 2026, ospitata il 28 maggio all’Accademia delle Scienze di Torino. Per lei è arrivato il Premio Speciale Elena Benaduce, un riconoscimento da 3 mila euro che la giuria ha assegnato ai progetti più promettenti presentati dai giovani ricercatori under 35 selezionati da tutta Italia.
Il lavoro di Gloria si muove nel campo dell’oncologia immunologica e punta a nuove strategie per contrastare i tumori cerebrali. La ricercatrice studia l’azione dei linfociti T modificati con tecnologia CAR‑T e l’utilizzo di tumoroidi ottenuti da campioni dei pazienti, strumenti che permettono di osservare da vicino il comportamento delle neoplasie e di testare terapie costruite su misura.
Tumori cerebrali: premiata Gloria Leva, scienziata di Uboldo
La finale torinese ha incoronato anche il vincitore assoluto del Premio GiovedìScienza 2026, del valore di 5 mila euro: Gianluca Serra, dottorando al Politecnico di Milano, premiato per una ricerca che ripensa i dispositivi fotovoltaici ispirandosi ai processi della fotosintesi.
Tra gli altri riconoscimenti, il Premio GiovedìScienza Futuro (3mila euro) è stato attribuito a Simone Pettineo per un progetto dedicato alla tutela del patrimonio artistico, mentre il Premio Impresa sostenibile e digitale, anch’esso da 3 mila euro, è andato a Marco Martino Rosso per un sistema innovativo di monitoraggio delle infrastrutture.
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