I teppisti imbrattano la chiesetta di San Cosma? Ci pensano i volontari dell’associazione “Per Uboldo” a ripulirla: muniti di vernici e del kit dell’imbianchino, hanno cancellato scritte e ghirigori fatti dai teppisti con gli spray colorati. Un vandalismo che ha indignato parecchio i residenti della zona, al punto che la Federconsumatori ha presentato un esposto contro ignoti.
“E’ una pessima e purtroppo consolidata abitudine imbrattare i muri della chiesa di San Cosma – afferma Nunzia Venturi, presidente dell’Associazione culturale Per Uboldo, che in questi giorni ha provveduto a ridipingere i muri esterni – Non possiamo accettarlo: chi imbratta, forse, non capisce che in primis sta procurando un danno a se stesso oltre che a tutta la comunità uboldese”.
Grazie alla preziosa collaborazione dell’impresa dei fratelli Nale e di alcuni soci del sodalizio, questa mattina sono terminati i lavori che hanno ridato un volto nuovo, pulito, all’antica chiesetta. “Lo abbiamo fatto con il permesso del parroco, perché abbiamo da poco avviato un progetto per riaprire al pubblico le chiese di Uboldo, per valorizzarle e dare la possibilità alla cittadinanza (e non solo) di visitarle e conoscerle – spiega la presidente – Ci sembrava doveroso intervenire per ridare un po’ di decoro a una chiesa così bella e preziosa, perché siamo convinti che facendo conoscere la storia del nostro paese, del patrimonio storico, culturale e artistico, potremo stimolare il senso di responsabilità della gente, volto alla tutela e consapevolezza del nostro patrimonio d’arte e cultura”.
Un intervento durato due giorni: prima è stato steso un prodotto a base di solvente per smacchiare il muro e poi è stato ridipinto, usando lo stesso colore dell’intera facciata della chiesa. “Ci auguriamo che non ricapiti, ma se lo rifaranno interverremo di nuovo – promettono i volontari – Con l’occasione invitiamo tutti gli uboldesi a vegliare sul nostro paese affinché possa essere custodito al meglio”.
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