Ai Servizi sociali può accadere di dover pagare anche un funerale. E’ successo di recente a Uboldo, quando è morto un uomo senza avere nessun parente prossimo che potesse pensare alle sue esequie: così è dovuto intervenire il Comune stanziando un contributo sociale.
E’ il tipico caso di persone sole, senza disponibilità economiche e prive di familiari che possano occuparsi della loro tumulazione. Ovviamente, prima di stanziare i fondi necessari, vengono eseguite accurate ricerche per rintracciare qualunque familiare al quale imputare i costi. Se si riscontra che effettivamente la persona non aveva nessuno, si deve agire di conseguenza.
E’ il caso in questione, che riguarda un uomo deceduto nella Residenza sanitaria assistenziale di cui il Comune pagava la retta mensile. La cifra stanziata, 2mila 700 euro circa, è un prezzo convenzionale pattuito con l’impresa di onoranze funebri e comprende la concessione di uno spazio nel campo comune del cimitero, cui si aggiungono le spese di trasporto, bolli, affissioni, manifesti, cassa, funerale e loculo.
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