
Ultraottantenni spediti a chilometri di distanza per vaccinarsi, sms che non partono, appuntamenti saltati, dosi sprecate. Dopo gli ultimi disastrosi eventi che hanno caratterizzato la gestione lombarda delle vaccinazioni anti-covid, il Presidente Attilio Fontana sembrerebbe essere arrivato ad una soluzione, o quanto meno ad una svolta: azzerare tutte le cariche principali attuali di Aria, l’agenzia regionale maggiormente sotto accusa, e scegliere un amministratore unico.
Si tratterebbe di un cambio di passo importante, chiesto anche dal leader leghista Matteo Salvini, che negli ultimi giorni ha avuto modo di sentirsi più volte con Fontana, ma anche con gli Assessori Letizia Moratti e Guido Guidesi e con Guido Bertolaso. “Non sono più ammesse incertezze – ha detto Salvini – Dobbiamo correre, ma in tutta Italia. Noi stiamo correndo per produrre i vaccini in Italia e comprarli all’estero e poi ovunque. Se qualcuno ha sbagliato, ha rallentato o non ha capito, paga, viene licenziato e cambia mestiere, come accade in qualsiasi impresa privata“.
Entro fine mese, inoltre, la gestione delle prenotazioni passerà in mano al portale di Poste Italiane, scelto proprio da Moratti per sostituire Aria.
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