A Uboldo non c’è mai stata una struttura dove portare i cani quotidianamente: sebbene sia stata sollecitata a più riprese da cittadini, associazioni e gruppi politici nell’ultimo decennio, nessuno spazio verde è mai stato allestito. Così si sente spesso dire ai padroni: “Uboldo ne ha assolutamente bisogno, eppure nessuna amministrazione vuole prendersi davvero a cuore questa esigenza. Gli anni passano e non si realizza mai”.
Per capire la portata del disagio basti pensare che all’Anagrafe canina, secondo gli ultimi dati disponibili, sono circa 1.700 i cani di Uboldo registrati: 1 ogni 6 abitanti, 1 ogni 2,5 famiglie. Tutti tenuti in appartamento, necessitano di un luogo recintato dove poter correre liberi dal guinzaglio e socializzare con altri cani.
Lo scorso anno, quand’era scoppiata ancora la polemica, l’amministrazione aveva replicato che il Comune non può farsi carico di un’area recintata, per cui è necessario che dei padroni si costituiscano in associazione o facciano semplicemente gruppo prendendosi l’impegno di aprire, chiudere e mantenere pulito.
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