In queste settimane Uniti per Uboldo ha condiviso la necessità che l’amministrazione comunale convocasse un Consiglio comunale aperto per consentire alla popolazione di discutere del progetto di riqualificazione del centro “nella più alta sede rappresentativa della nostra comunità. Per questo abbiamo sottoscritto con convinzione la richiesta formale inoltrata da tutte le forze di opposizione al sindaco Clerici – si legge in una nota dello schieramento – Ci siamo rallegrati nel vedere che a sostenere la richiesta ci fossero fra gli altri, insieme al gruppo consiliare di Uboldo al Centro, anche il precedente sindaco Guzzetti, alcuni esponenti della sua amministrazione e alcuni loro sostenitori”.
Il sindaco ha però bocciato questa possibilità, in virtù di una norma, l’art. 44 del regolamento del consiglio comunale, che prevede che il Consiglio aperto venga convocato esclusivamente a discrezione del primo cittadino. “Non possiamo non rilevare – prosegue Uniti per Uboldo a questo proposito – che fu proprio l’amministrazione di Uboldo al Centro, in occasione della riforma dello Statuto comunale e del regolamento del consiglio, a bocciare le proposte presentate da Uboldo Civica e Progetto per Uboldo, oggi riunite nella nostra lista civica, per far inserire nell’art. 44 del regolamento proprio la possibilità di richiedere l’indizione del consiglio comunale aperto da parte di 1/5 dei consiglieri comunali o di 200 cittadini iscritti alle liste elettorali del Comune. Tale richiesta, che voleva ampliare gli istituti di democrazia e la possibilità di partecipazione attiva della cittadinanza alle scelte e alla vita democratica di Uboldo, non venne accolta lasciando alla discrezione del sindaco la possibilità di indire il Consiglio comunale aperto, peraltro solo qualora lo stesso ritenesse sussistere rilevanti motivi di interesse generale”.
Il gruppo politico capitanato da Luca Saibene si rammarica di constatare che, “se l’amministrazione Guzzetti, anziché avere paura del confronto con la cittadinanza avesse accolto le nostre proposte, oggi il Sindaco Clerici avrebbe dovuto indire il Consiglio comunale aperto senza poter accampare alcuna scusante. Da parte nostra continueremo a collaborare a ogni iniziativa che intende allargare la partecipazione dei cittadini alle scelte strategiche per il nostro paese”.
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