E' bastata un'eccessiva tensione di corrente perché gli elettrodomestici di alcuni appartamenti andassero ko: macchinette del caffè, televisori, computer, addirittura una caldaia. Colpa della scarica, simile a quelle che possono essere generate dai fulmini, che in un istante li ha resi inutilizzabili. Davvero una brutta sorpresa per alcune famiglie di una palazzina di via Maddalena a Uboldo: saranno costrette a ricomprarsi ciò che si è “bruciato”, sostenendo una spesa non indifferente senza sapere se verranno risarcite da Enel.
Già, perché secondo i condomini l'eccessiva tensione in rete sarebbe avvenuta mentre veniva ridimensionata la potenza dell'elettricità in uno degli appartamenti che non sono più abitati. I residenti che si sono ritrovati con gli elettrodomestici o gli impianti di riscaldamento non più funzionanti sono parecchio amareggiati: “Ci domandiamo come sia potuto accadere e, soprattutto, se potremo mai ricevere il risarcimento dei danni subiti”. C'è chi ha telefonato all'azienda Enel spiegando la situazione e chiedendo come fare per inoltrare domanda di rimborso, ma a quanto pare la trafila è lunga e complessa.
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