
Diminuire il traffico del mattino e della sera sulle strade, abbassando così l’inquinamento acustico e atmosferico; liberare parcheggi e, soprattutto, stimolare uno stile di vita più sano facendo movimento sulle due ruote. Con questi obiettivi i comuni del Saronnese dove ci sono gli scali ferroviari hanno chiuso accordi con Ferrovie Nord Milano per attivare la velostazione: un ricovero per le biciclette che le ripari dalle intemperie e che le metta al sicuro da furti e vandalismi, in modo da incoraggiare i pendolari (studenti o lavoratori) a lasciare l’auto a casa.
Ad avere aperto la strada è stato Gerenzano, che nel 2017 ha precorso i tempi inaugurando la prima velostazione del Saronnese: realizzata riqualificando il parcheggio esistente per accogliere 100 biciclette, è coperta, dotata di telecamere di videosorveglianza, help-point e illuminazione notturna per garantire la massima sicurezza agli utenti; è accessibile tramite le tessere di trasporto previa registrazione.
Avrà le stesse caratteristiche la velostazione che, in ritardo sui tempi per colpa dei Covid, vedrà la luce anche a Caronno Pertusella. Un progetto per cui la giunta Giudici ha postato in bilancio 60mila euro. L’area individuata è la stessa dove tutt’ora si trovano le rastrelliere incustodite, proprio davanti all’ingresso dello scalo. Verrà realizzata una nuova recinzione con quattro moduli da dodici bici ciascuno; ogni postazione consentirà di fissare sia la ruota anteriore sia il telaio, così da impedire i furti. La struttura sarà videosorvegliata e si potrà entrare col badge, in modo da regolamentare gli accessi.
Anche a Cislago non serve granché legare le bici col catenaccio: spesso vengono rubate o addirittura asportano parti del telaio e le gomme; di qui le continue lamentele e rinunce a raggiungere lo scalo sulle due ruote. Un ricovero sicuro è urgente e il progetto consegnato da Ferrovie Nord al Comune è pronto per essere attuato: è già stato chiuso il deposito delle biciclette per avviare il cantiere.


