I rimborsi delle grandinate arriveranno entro la fine del 2025 o all’inizio del 2026. E’ emerso in consiglio comunale, grazie a un’interrogazione di Mattia Falduto, di Fratelli d’Italia: il consigliere ha domandato quante richieste di contributo sono state presentate e quante evase, quante si trovano in fase di istruttoria e quali tempi sono previsti.
Una trafila burocratica lunga e complessa
Ebbene, in riferimento al bando ricognitivo di Regione Lombardia per accedere ai rimborsi, il sindaco Stefania Castagnoli ha reso noto che “dal 16 ottobre al 4 dicembre sono state presentate 533 richieste di cittadini e 21 di attività produttive, inoltrate dall’Ufficio Tecnico tramite il portale della Regione”. Successivamente, nel mese di dicembre 2023, il Comune ha dovuto adempiere a ulteriori richieste puntuali d’integrazione delle singole pratiche: per farlo è stato necessario chiamare i cittadini e chiedere chiarimenti. Ma non è finita qui: nel febbraio del 2024 sono state necessarie ulteriori integrazioni e, espletati tutti gli adempimenti, l’Ufficio Territoriale regionale ha trasmesso la Documentazione al Dipartimento nazionale di Protezione civile; quest’ultimo, a sua volta, ha chiesto i fondi al Consiglio dei Ministri. “Ma abbiamo ultimato solo la fase ricognitiva – ha puntualizzato il sindaco – Farà seguito un’altra fase di rendicontazione, per ottenere i rimborsi. Per giungere all’effettiva attribuzione dei contributi il Ministero dell’Interno sta per pubblicare un decreto per ripartire le somme secondo i criteri stabiliti”.
Il problema è che tempistiche per la fase di rendicontazione non ce ne sono: si stima dalla fine del prossimo anno all’inizio del 2026, anche col contestuale riconoscimento dei risarcimenti.


