Sono state rimosse le decine di cartelli che indicavano l'inizio e la fine della pista ciclabile, in corrispondenza dei passi carrai delle case e delle aree verdi, in via Per Cantalupo a Origgio. L'intervento è stato eseguito, dopo un summit in comune, da Autostrade per l'Italia, in seguito alle polemiche per l'inutilità della sfilza di cartelli, dal momento che il ciclista ha sempre la precedenza sui passi carrai: "Com'è possibile indicare l'inizio e la fine della ciclabile ogni sei metri? – si domandavano tutti – In teoria, se dovessimo rispettare quei cartelli, si dovrebbe scendere e risalire sulla bici in continuazione". Il caso era divenuto anche politico, con la forza d'opposizione Insieme per Origgio che ha trasmesso, dopo interrogazioni e mozioni, una diffida al sindaco "dal prendere in carico l'opera, che non rispetta il codice della strada". "In effetti abbiamo evidenziato l'irregolarità dei cartelli – spiega il comandante della polizia locale Alfredo Pontiggia – poiché non è chi esce dai passi carrai ad avere la precedenza bensì il ciclista". Dopo mesi di polemiche, vicenda risolta.
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